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Intolleranza a Frumento + Nichel + Sale

Si dice “frumento” e si pensa subito “celiachia”. Invece la celiachia (allergia al glutine) può essere ben diversa da un'intolleranza alimentare al frumento (che contiene numerosi altri allergeni), e solo un medico esperto può valutare correttamente il rapporto tra queste ipersensibilità e l'eventuale trattamento della celiachia.

Il frumento, i suoi affini e i suoi derivati contengono numerosi altri potenziali allergeni, che possono scatenare reazioni ben visibili, come dermatite (o forfora) farinacea, a piccoli fiocchi biancastri; diarrea da malassorbimento, e cefalea di tipo infiammatorio.

Le cose si complicano quando una persona è anche ipersensibile al nichel. Il nichel viene scarsamente assorbito a contatto con la pelle, tuttavia di recente le reazioni negative sono aumentate, probabilmente perché i grassi industriali (oggi onnipresenti) lo contengono come residuo. I sintomi sono da sovraccarico tossico, generalmente a carico della pelle: disidrosi (cioè pelle secca, fessurata, a bollicine), dermatite atopica, eczemi; può essere presente anche reflusso gastroesofageo o cefalea, insomma i segni di un organismo che deve gestire (e cerca di eliminare) un grosso carico estraneo.

Se a questo quadro si unisce un eccesso di sale avremo anche ipertensione, corpo e caviglie pesanti, difficoltà di respiro (asma). Il corpo è gonfio di liquidi e tende a “trattenere” - come nella sindrome premestruale - in un quadro generale di affaticamento.

Cosa significa “evitare il frumento, il nichel e il sale”?

Gli allergeni del frumento sono presenti in tutto il chicco; nei giorni di dieta è necessario quindi evitare la farina bianca, la farina integrale, la crusca e anche segale, farro e kamut, un po' troppo simili al frumento.

Evitare il sale non è proprio semplice, perché il sale (aggiunto) è presente in moltissimi alimenti industriali. È necessario leggere con attenzione le etichette, e prepararsi a sostituire una gran parte dei soliti prodotti (pane, prodotti da forno, affettati, merendine...) con delle alternative senza sale. Per fortuna, non è così difficile; inoltre, visto che il sale è comunque un componente naturale dell'organismo, si tratta di controllare e ridurre, non di eliminare.

Quanto al nichel, è impossibile evitarlo integralmente. L'obiettivo, ideale, è di starne lontani il più possibile. Più realisticamente significa impostare una dieta di controllo riducendo l'apporto degli alimenti che ne contengono di più (cacao, pomodoro, pera...) e facendoli ruotare in modo da non “sovraccaricare” l'organismo.

Per il nichel è possibile anche integrare efficacemente la dieta con vaccini iposensibilizzanti a bassa dose, che consentono un contatto più agevole con alimenti e oggetti che ne contengono.

Come si affronta la dieta del frumento, del nichel e del sale?

Tenere sotto controllo il frumento significa sostituire, nei giorni di dieta, parecchi elementi abituali nella nostra alimentazione, dal pane al vino alle merendine. Ci sono comunque a disposizione pasta, grani e farine alternative: orzo, riso, quinoa (però non segale, farro e kamut). Quindi possiamo mangiare di tutto, scegliendo senza problemi in una gamma di prodotti sempre più ampia, che oltretutto adesso si trova facilmente anche in molti supermercati.

Il nichel ha un doppio ordine di problemi. Uno è semplice: frutta, verdura, semi e cereali contengono nichel in quantità variabile, ma con la scheda dei cibi sì e cibi no è abbastanza semplice orientarsi e imparare a gestire gli alimenti ricchi di nichel. L'altro problema, parecchio più complesso, è evitare tutti i grassi alimentari industriali, e non solo quelli idrogenati. Questo significa evitare merendine, biscotti, cracker, gelati confezionati, cibi in scatola.

Per il sale, bisogna mettere in conto qualche giorno di adattamento, prima che il gusto si sintonizzi sui nuovi livelli di sapore. Meglio prepararsi a fare in casa molti prodotti alternativi, e/o comprare i prodotti senza sale che oggi si trovano piuttosto facilmente. Però ci sono ottimi modi per cucinare con gusto, e c'è chi dopo aver ridotto il sale per motivi di salute non ha voluto riprenderlo più. Altro vantaggio, ci si sente da subito più asciutti, si respira e si cammina meglio, si rientra nelle scarpe e nelle cinture troppo strette.

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